10 > 25 OTTOBRE 2026 ROMA MAM Media Art Museum
10 > 25 OTTOBRE 2026 ROMA MAM Media Art Museum
ottobre, 10º 2026, 11:00 am | ottobre, 25º 2026, 6:00 pm
10 > 25 OTTOBRE 2026
MAM Media Art Museum, Rome Italy, Rome, Italy
Immersive spaces with TouchDesigner MAIN IMAGE

Immersive spaces with TouchDesigner

Artistic Residency

Duration: un giorno

Dal: lunedì, 19 ottobre 2026
Al: venerdì, 23 ottobre 2026
11:00 > 18:00 | Classroom 2

Price: 150,00 €

Come si costruisce un'esperienza immersiva vera — quella in cui lo spazio smette di essere uno schermo e diventa un ambiente?

"Immersive Spaces with TouchDesigner" è la residenza con cui Bruno Tripodi porta a MAM la sua ricerca sul mapping multi-proiettore in tempo reale. Per cinque giorni e quaranta ore di lavoro, l'artista cileno opera all'interno dello spazio immersivo di MAM — 300 mq avvolti da 27 proiettori, l'ambiente più grande d'Europa dedicato alla performance live — affrontando una delle sfide tecniche più complesse del settore: far dialogare un motore grafico in tempo reale con un sistema di proiezione multi-canale su superfici non planari, mantenendo coerenza prospettica, fluidità e controllo creativo.

Al centro della residenza c'è l'"Immersive Room nDisplay .tox", un componente TouchDesigner sviluppato da Tripodi e già distribuito alla comunità internazionale attraverso i suoi canali. Il tool riprende la logica del sistema nDisplay di Unreal Engine e la traduce nell'ecosistema TouchDesigner: permette di proiettare e adattare un intero ambiente 3D virtuale su più superfici simultaneamente — pareti, pavimento, soffitto — gestendo in automatico le distorsioni prospettiche e producendo output puliti pronti per i media server, senza dover ricostruire da zero la logica di posizionamento a ogni nuovo progetto.

A MAM questo strumento incontra per la prima volta uno spazio della scala e della complessità tecnica necessarie a testarne il pieno potenziale. La residenza è un laboratorio aperto: Tripodi affina il sistema sulla geometria reale della sala, calibra i parametri sull'impianto a 27 canali, e sviluppa un workflow replicabile che diventa un riferimento per chiunque lavori con spazi immersivi permanenti. Il processo, la metodologia e gli strumenti sviluppati vengono condivisi con la comunità attraverso i canali educativi dell'artista.

Il lavoro confluisce nell'Output pubblico finale del programma: un'esperienza in cui la tecnologia si fa invisibile e lo spazio prende vita, trasformando MAM nel campo di prova più avanzato d'Europa per la performance audiovisiva dal vivo.

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